2 novembre 2012

Beati Luigi e Zelia Martin

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Incontro con
William Jean Clapier, Teologo e scrittore
Valter e Adele Schilirò, Genitori di Pietro, guarito per intercessione dei coniugi Martin

Nella giornata del 1° novembre, a rendere ancora più evidente la memoria della Festa di Ognissanti è stato l’incontro con William Jean Clapier, teologo e scrittore, e con i coniugi Schilirò che, in diversi modi, hanno reso testimonianza della santità dei genitori di Santa Teresina di Lisieux, i coniugi Martin.
William Jean Clapier, che, essendo francese, veniva tradotto in simultanea dalla nostra  amica Federica, ha raccontato la vita personale e coniugale dei due sposi rendendo evidente la loro vita di santità nella visibilità di una umanità vera e piena. L’esistenza dei coniugi Martin fu costantemente segnata da un’incessante accettazione delle circostanze della realtà percepite come volontà di Dio. Sebbene entrambi, in gioventù, avessero il desiderio di consacrarsi, riconobbero invece nella via del matrimonio la strada per la loro santificazione. Matrimonio segnato da un grande amore e sentimento e sempre nel costante attaccamento a Gesù e alla Santa Chiesa: entrambi vivevano il quotidiano a partire dalla preghiera e dall’Eucaristia quotidiana amando i loro nove figli ed educandoli ad amare Gesù, tant’è che tutte le loro figlie viventi divennero religiose. Anche le loro professioni, Luigi con la sua orologeria e Zelia con la sua azienda specializzata in ricami, splendettero della luce della fede: i loro successi professionali non furono determinati da una assoluta e completa dedizione di tempo al lavoro ma da un’intelligente, umana e sapiente organizzazione.La loro prova più grande fu la perdita di 4 dei nove figli e particolarmente la morte della piccola Elena: nel dolore impararono a soffrire insieme e a portare la sofferenza come offerta a Dio.
Infine, anche le loro malattie furono testimonianza di una vita completamente vissuta nella luce di Cristo: nel tumore Zelia e nella malattia neurologica Luigi, entrambi riconobbero ed accettarono con fede il compimento della loro vita terrena nell’accettazione della croce salvifica.
Di seguito l’intervento dei coniugi Schilirò che hanno raccontato non solo della miracolosa guarigione del loro quinto figlio Pietro ma ci hanno testimoniato proprio il loro cammino di fede e la loro appartenenza a Cristo. Il 25 maggio 2002 Pietro è nato con una grave malformazione polmonare; da subito tutti i medici avevano confermato che il piccolo, nonostante le cure, sarebbe morto a breve. I genitori del bambino chiesero al loro padre spirituale P Antonio Sangalli, di battezzare il piccolo,  e lui donò loro un’immagine dei coniugi Martin che vissero, come detto, la  morte di 4 loro figli in tenerissima età.
Da quella sera tutti gli amici degli Schilirò, che già vivevano l’appartenenza al cammino di Comunione Liberazione, si fecero accanto con un sostegno costante fatto soprattutto di preghiera e presenza. Gli Schilirò cominciarono a chiedere preghiera a conventi, santuari, luoghi di preghiera, consegnando le immagini dei Martin. Il 26, 27 e 28 giugno 2002 Pietro era proprio in fin di vita: con canti e preghiere si alternavano gli amici insieme ai genitori accanto al piccolo in ospedale che non poteva essere nemmeno fisicamente toccato. Il 29 giugno, memoria dei Santi Pietro e Paolo, di mattina, i coniugi sono raggiunti dai medici: inspiegabilmente nella notte il piccolo Pietro incominciava a  migliorare fino alla guarigione completa.
Tutta la vicenda è stata successivamente posta all’attenzione della scienza che ha dichiarato che si è trattato di una guarigione a tutti gli effetti inspiegabile. Da quel momento e per questo miracolo per loro intercessione,  i coniugi Martin che sino ad allora erano venerabili hanno iniziato il cammino verso gli altari della santità e nel 2008 Benedetto XVI li ha proclamati beati.
Pubblichiamo le foto e il video di questo bellissimo incontro.

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