1 novembre 2012

Il Prof. Pietro Barcellona ospite al nostro XXII Convegno

barcellona

Mercoledì 31 ottobre abbiamo avuto l’onore di ospitare al nostro XXII Convegno il prof. Pietro Barcellona, docente emerito di Filosofia del Diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catania.
Il prof. Barcellona, inoltre, è stato membro autorevole del Consiglio Superiore della Magistratura, nonché nel 1979 è stato eletto deputato nelle file del Partito Comunista Italiano ed è stato membro laico della Commissione giustizia della Camera fino al 1983.
Oggi si definisce scrittore ed ha alle spalle numerose pubblicazioni, tra cui “Incontro con Gesù” del 2010 dove racconta la sua esperienza di vita nel rapporto con Gesù e il suo insegnamento.
Dopo un breve saluto di Don Armando che lo ha ringraziato del suo essere tra noi, testimonianza di stima ed amicizia alla nostra realtà e che lo ha esortato a raccontarci della sua chiara e lucida esigenza di verità vissuta in tutta la sua esistenza, il prof. Barcellona ci ha subito condiviso la sua curiosità appassionata per ogni aspetto della realtà, che lo ha sempre contraddistinto e alla fine portato alla conoscenza di Dio.
Non si è mai definito un ateo, marxista convertito, come molti hanno scritto di lui, ma un uomo in cammino; difatti sin dalla sua formazione scolastica presso i Salesiani, dal terribile contesto della seconda guerra mondiale che da bambino è stato costretto a vivere fino a tantissime circostanze che ha condiviso della sua vita privata, egli si è sempre posto il problema di Dio, la “questione ineludibile”, così come l’ha definita.
Ci ha poi simpaticamente raccontato la sua amicizia con un sacerdote Don Francesco Ventorino, detto Don Ciccio, con cui ha scritto diversi libri tra cui “Incontro con Gesù”; difatti nel suo percorso umano e intellettuale tutti i passaggi chiave sono contrassegnati da questa amicizia. Così descrive questa amicizia nel libro:  “Nemici non lo siamo stati mai. Non era accaduto di incontrarci. La molla che ha fatto scattare questa amicizia, divenuta intensissima, come se fossimo amici da sempre, è stata che don Ventorino si è presentato a me come una persona autentica. Rispetto a tutti gli altri rapporti che mi è capitato di avere con persone che provengono dal mondo religioso, egli non mostrava una cosa che mi ha sempre messo in posizione di difesa: non aveva alcuna intenzione di farmi diventare buono, ma era invece estremamente curioso di ciò che io fossi. Devo aggiungere che, data la mia età, ho tantissime conoscenze, ma ho pochissimi amici. Don Ventorino è uno di questi”. Insomma il vivere la vita con un amico così, ci ha detto, è una continua condivisione di gioia e dolore, è un sentirsi a casa, è proprio un lasciarsi amare.
Lasciarsi amare da Dio che attraverso l’Incarnazione è divenuto una Presenza viva, certa, contemporanea, incontrabile
Ringraziamo di cuore il prof. Barcellona per la sua vivace e intelligente testimonianza e pubblichiamo le foto e il video dell’Incontro.

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