6 novembre 2012

Incontro con Gemma Capra

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È stato un bellissimo incontro umano quello vissuto con la signora Gemma Capra, la vedova del commissario Luigi Clabresi, ucciso nel maggio del 1972.
Entrato in Polizia assolutamente consapevole che fosse una missione scrisse Luigi Calabresi in una lettera pochi giorni prima di prendere servizio: “Ancora qualche settimana e sarò commissario di Pubblica Sicurezza. Lo dico perché sappiate in quale mondo sto per entrare con queste mie idee. Ma è una strada che ho scelto per vocazione, perché mi piace, perché ne sono convinto, perché costituisce una prova difficile. Avrei molti modi per guadagnarmi uno stipendio, ma sono affascinato all’esperienza che può fare in Polizia uno come me, che vuol vivere la vita profondamente, integralmente cristiana”. Il fascino che riconosceva in questo lavoro e nella realtà tutta era la conseguenza del rapporto con Gesù, che evidentemente ed inevitabilmente comunicava agli altri.
All’assedio morale e quasi fisico che si scatenò sulla sua persona negli anni successivi Calabresi reagì con grande fermezza e serenità, senza mai tradire odio o avversione per i suoi avversari, senza avvilimenti ed ansie che interferissero nella sua sfera familiare – era già padre di due figli piccolissimi – o professionale. “Se non fossi cristiano non so proprio come potrei resistere!” disse in quel periodo. “Il Signore è il mio pastore non manco di nulla” rispose invece ad un’amica che gli raccomndava di stare attento.
La signora Gemma ha dovuto sopportare non solo il dolore per la morte del marito ma anche la sofferenza a motivo di tutte le affermazioni infamanti, assolutamente infondate e offensive della persona del commissario Calabresi e della sua famiglia, anche dopo la sua morte.
“Il passato c’è, non si resetta. Eppure non offusca il presente. E il perdono – senza ipocrisie – non viene, non può venire così, a comando. E’ inutile dire che ho perdonato, con la bocca o con la testa, se non lo ho fatto col cuore. Io sto camminando… Il perdono è un cammino lungo e difficile, lento, con momenti di grandi passi avanti e altri in cui sembra di scivolare indietro, ma come cattolica sono sicura che sia l’unica strada da percorrere”. Così ha dichiarato la signora Gemma in una recente intervista. Pubblichiamo il video del toccante incontro pubblico, della sua testimonianza e commovente condivisione, avuto con lei nel corso di questo nostro ultimo Convegno.

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