6 novembre 2012

S.E.R. Mons. Luigi Negri

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“L’uomo che vuol comprendere se stesso fino in fondo – non soltanto secondo immediati, parziali, spesso superficiali, e perfino apparenti criteri e misure del proprio essere – deve, con la sua inquietudine e incertezza ed anche con la sua debolezza e peccaminosità, con la sua vita e morte, avvicinarsi a Cristo. Egli deve, per così dire, entrare in Lui con tutto se stesso… “ (Giovanni Paolo II- Redemptor Hominis).

Pubblichiamo l’intervento di S.E.R. Mons. Luigi Negri, Vescovo di San Marino-Montefeltro sul tema del Convegno. Attraverso la sua relazione e la sua testimonianza Mons. Negri ci ha testimoniato la fede “come  un evento che  investe la vita, a cui si è chiamati a dir di sì ogni giorno cercando di superare o chiedendo al Signore che ci faccia superare la tentazione del tradimento o del rifiuto”. Sapendo ritrovare ogni giorno l’atteggiamento del mendicante. “Perchè di fronte a Cristo che riempie di verità e di bellezza la vita l’unico atteggiamento”, ha affermato Mons. Negri, “è quello che ha ricordato nello splendore della piazza S.Pietro nel lontano maggio 1998 al Santo Padre Luigi Giussani: Cristo mendicante del cuore dell’uomo, l’uomo mendicante del cuore di Cristo”.

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