5 novembre 2010

Si è concluso il XX Convegno Fides Vita

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I primi a ringraziare di questo Convegno appena vissuto siamo noi. Perchè?
Noi non siamo qui e in Compagnia – ci diceva Nicolino ad uno dei nostri Convegni – solo per il fatto di aver incontrato Cristo. Noi siamo qui e in Compagnia per continuare ad incontrare Cristo… Siamo qui per sentirLo parlare, siamo amici per sentirLo parlare e perché il suo essere presente e riconosciuto formi tutta la nostra amicizia. Tutti i gesti che poniamo – quindi anche il Convegno, anzi, in primis proprio il Convegno – ci sono per sentirLo e risentirLo parlare. La vita muore se non Lo sente parlare. È il nostro stesso cuore che detta l’esigenza del Cammino, l’esigenza della Compagnia, l’esigenza di vivere e di porre un gesto come quello del Convegno, perché “quello che il nostro cuore desidera e la vita attende non è solo l’incontro con Cristo, ma la permanenza della vita nel continuo rapporto con Lui, dentro una convivenza che ci assimila a Lui” (Cfr Atti del Convegno Fides Vita 2005 e 2007). Per questo c’è la Compagnia. Per questo c’è il Convegno.

Certamente il Convegno è stato anche quest’anno una grande occasione di riflessione e testimonianza che ha visto la partecipazione di migliaia di persone e di tantissimi alunni delle scuole primarie e secondarie, arrivati non solo da San Benedetto ma anche dai comuni limitrofi, per affettuare delle visite guidate alle mostre presenti, o per vivere dei veri e propri laboratori sempre ispirati alle mostre realizzate nell’occasione di questa edizione.

Desideriamo ringraziare tutti coloro che particolarmente hanno consentito la realizzazione, il montaggio e il necessario smontaggio finale sotto la battente pioggia; ringraziamo tutti coloro che in vario modo, attraverso sponsorizzazioni e offerte, ne hanno sostenuto altrettanto concretamente la realizzazione.
Ringraziamo i sacerdoti che sono intervenuti nelle celebrazioni delle S.Messe dei giorni feriali (don Claudio Marchetti, don Lorenzo Bruni, Padre Valerio Valeri, don Federico Pompei, don Andrea Spinozzi).
E ringraziamo particolarmente anche tutti coloro che attraverso la stampa o i siti internet hanno contribuito alla divulgazione di questo evento di così grande importanza umana e culturale.

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